Sede romana cercasi per azienda referenziata. Nominativo? NETFLIX.


Amsterdam, Londra, Madrid, Parigi e adesso? Roma. La città eterna si aggiunge alle sedi europee del colosso dell’audiovisivo, Netflix.


Fondata nell’ agosto del 1997, la piattaforma online, nata per il noleggio di DVD sulla falsariga del modello e-commerce di Amazon, scopre la sua vera vocazione solo 11 anni più tardi, nel 2008, quando attiva il servizio di streaming online on demand, accessibile tramite un apposito abbonamento.


Il vero boom arriva nel 2013 con la produzione della sua prima serie, House of Cards. Da quel momento Netflix amplia notevolmente la produzione di film e telefilm, offrendo contenuti originali.


Come ha fatto a diventare la maggiore azienda di streaming di film e serie tv?


Con l'espansione dell'offerta in Sudamerica e in Europa, e l'avvio di produzioni originali, il gigante dello streaming registra un rapido incremento di popolarità. Nel 2014 supera i 50 milioni di abbonati, e due anni più tardi rende accessibile il servizio da ogni Paese del mondo – fatta eccezione per Cina, Corea del Nord, Crimea e Siria. Il tutto supportato ufficialmente da 23 lingue per l'interfaccia utente e il servizio di assistenza ai clienti. I numeri parlano chiaro: 8.3 miliardi di ricavi e utili pari a 188 milioni.


L’ accordo con grandi case di produzione come la Marvel Entertainment, le intese con produzioni cinematografiche indipendenti, la distribuzione in prima visione senza un passaggio nelle sale cinematografiche e la produzione anche al di fuori degli Stati Uniti, sono solo alcuni dei passi che hanno permesso a Netflix di diventare ciò che è oggi, il leader del settore on demand.


Una rivoluzione arrivata nelle nostre case. Anzi, nelle nostre mani. Con qualsiasi dispositivo sia esso un pc, un tablet, uno smartphone, possiamo guardare i nostri film preferiti, le serie tv che più ci piacciono, ed ancora documentari, cartoni animati per grandi e piccini e talk show.

Questo colosso, già sbarcato in Italia per la produzione di serie tv di successo come Suburra e Baby,

adesso ha deciso di mettere le tende nella città che è stata set del migliore neorealismo italiano, di pellicole che hanno portato in alto il nome del nostro Paese, ieri come oggi. Da Vacanze Romane con una indimenticabile Audrey Hepburn, passando per i Soliti Ignoti del maestro Monicelli, La dolce Vita di Fellini, la recente Grande Bellezza di Sorrentino, fino alle attrazioni fatali dei registi d’oltreoceano come Ron Howard o l’eclettico Woody Allen.


Anche se non si sa ancora quale sarà di preciso la sede romana, il messaggio è arrivato forte e chiaro. “Dall'inizio del servizio in Italia nel 2015, siamo stati accolti con entusiasmo dai nostri numerosi abbonati italiani e abbiamo avuto la fortuna di lavorare con una varietà di creatori, dai più noti ai talenti emergenti”, ha dichiarato il responsabile degli «originals» Netflix in Europa e in Africa, Kelly Luegenbiehl. “Con la sua storia cinematografica e la sua florida e variegata comunità creativa, Roma rappresenta la città ideale per il nostro ufficio”.


Mentre prosegue la ricerca della sede viene confermato che il team italiano - ora ad Amsterdam – verrà trasferito proprio nella Capitale. Insomma, una notizia che ci fa ben sperare per le sorti del settore audiovisivo italiano.

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