César, Orsi d’Oro…e in Italia? Starnutite lontano dal cinema!



E’ un periodo tumultuoso, questo. Sotto molti punti di vista. Il covid-19 sta scuotendo la politica ma soprattutto l’economia, le imprese, le famiglie, le menti. E il settore cinematografico non fa eccezione.


Le sale di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna sono serrate, i cinema delle altre regioni chiusi per mancanza di pubblico o semivuoti per la paura della contaminazione. L'emergenza sanitaria contagia i box office con numeri, sì a doppia cifra ma con il segno meno: - 63% sul weekend scorso.


Il presidente Anica, Francesco Rutelli, lancia un messaggio che vale come invito: "Con tutte le precauzioni del caso venite al cinema", mentre le rappresentanze imprenditoriali e sindacali del comparto si sono riunite venerdì scorso al Mibact con il ministro Dario Franceschini e il sottosegretario con delega al cinema Anna Laura Orrico per identificare i possibili interventi urgenti da effettuare anche per contrastare questo stato di allarmismo diffuso.


E nel frattempo fuori dal nostro Belpaese in apprensione?


La Francia ha avuto un bel da fare con la cerimonia della consegna dei loro Oscar, i César. La polemica per il record di nomination – sono state ben 12 - a Roman Polanski, regista di 'J'accuse', accusato di violenze sessuali, ha scosso parecchio il mondo del cinema francese, tanto che l'intera direzione del premio aveva dovuto rassegnare le dimissioni. Quando, poi, durante la soirée, Polanski – assente, così come tutto il resto del cast- ha vinto il premio come miglior regista, è stato accolto da grida e fischi in sala, mentre l'attrice di Ritratto della Giovane in Fiamma, Adele Haenel, diventata simbolo del "metoo" francese, abbandonava la sala gridando.


Spostandoci dalla Francia alla Germania, anche la 70/ma edizione del Festival di Berlino è stata molto significativa: l'Orso d'oro è, infatti, andato al regista iraniano Mohammad Rasoulof, impossibilitato dal regime ad uscire dal Paese. There is no evil è un film composto da quattro storie, ciascuna delle quali rappresenta uno schiaffo al regime iraniano. Il tema? La pena di morte, la repressione, la colpa e la capacità di schierarsi. Un ‘NO’ a gran voce alla censura, a qualcosa di moralmente inaccettabile. Il premio è stato ritirato dalla figlia del regista, Baran, visibilmente commossa mentre i due produttori nel ricevere il premio hanno raccontato come non ci sia alcuna prigione che possa impedire "immaginazione e arte". Un messaggio universale di cui fare tesoro.


Ed a proposito di tesoro, anche noi italiani ce ne siamo portati a casa uno - anzi due. Due i film in concorso e i due premi: non possiamo lamentarci.


L'Orso d'argento per la miglior sceneggiatura è andato, infatti, a Favolacce dei fratelli d'Innocenzo per la loro ‘favola nera’ sulle dinamiche umane all'interno di una comunità di famiglie di villette a schiera di una periferia del Lazio. Il ritiro del premio è stato uno show in piena regola, che pare abbia appassionato il pubblico, con tanto di un colorito ‘ mortacci tua’ romanesco.


Il protagonista di 'Volevo nascondermi', Elio Germano, si è aggiudicato il premio come miglior attore per la sua straordinaria interpretazione dell’artista Ligabue. Alla collezione dell’attore accanto ai tre David di Donatello , il Nastro d'argento e il Prix d'interprétation masculine del Festival di Cannes si aggiunge, quindi, anche l’ Orso d'argento della Berlinale. Un assortimento non da poco quello di Elio Germano che ha dedicato il premio "a tutti gli storti, tutti gli sbagliati, tutti gli emarginati, tutti i fuori casta e ad Antonio Ligabue, alla grande lezione che ci ha dato, che è ancora con noi, che quello che facciamo in vita rimane”.


L’ uscita in sala del film è stata purtroppo rimandata a causa dell'emergenza Coronavirus ma – con le dovute precauzioni – chi se la sente può contribuire a impedire che il sistema si fermi del tutto: può uscire di casa, andare al cinema a acquistare un biglietto per uno di quei pochi film la cui uscita non è slittata ad aprile o a data da destinarsi. Le sale non saranno stracolme, ci si potrà stiracchiare senza far incavolare lo spettatore sopra di noi e se ci scapperà uno starnuto…beh, per quello ricordiamoci sempre del gomito!

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